Il canale di Corinto col ponte della ferrovia.

In vista del canale di Corinto.

Rovine di Adana dopo il massacro degli Armeni.


Così di città in città, di divieto in divieto, dovendo guardare solamente da lontano questi benedetti tempii eternamente chiusi alla nostra curiosità vagabonda, dovendo sostare con umile ossequio innanzi a mille soglie vietate avevo finito per lasciar libero campo alla mia fantasia e per figurarmi deliziosamente inverosimili le cose proibite.

Ma il giorno in cui sono entrato in una moschea, a Kairuan, il giorno in cui ho varcato la soglia non più difesa, ho sentito morire in me un incantesimo.