— Chiamate il prete. Tira lo sgambetto!...
E, fra quanti erano nella camera, solamente una donna incominciò a piangere e fu Pignòla. Si tirò la pezzola su gli occhi e si perse, non seppe più far nulla. Ella soffriva davvero perchè si era affezionata al suo aguzzino e le doleva di vederlo partire per la dimora vegliata da una croce.
Mezzalana non parlava più. Aveva una gran sete, beveva sempre, tanto che Stecco disse:
— Diventerà una botte!... — E lo guardò morire perchè la morte era una cosa nuova per lui e gli procurava una certa sensazione strana.
Giunsero altre attinenti abbrunate; ne fu piena la camera e la cucina, tantochè quando il prete fu sulla porta dovette farsi largo per entrare.
Mezzalana fu unto, ma non se ne addiede e il prete ripartì senza avergli tratto una sola parola di bocca. Non che il morituro fosse fuori di senno, ma non parlava, non badava a nessuno, gli occhi fissi al soffitto e le mani conserte sul petto.
Solo ad un punto, quando già la sera stava per ritornare, le donne che gli eran vicine, l’udiron mormorare:
— Li vedo.... li vedo!...
E volsero gli occhi intorno e si guardarono stupite. La Pignòla si fece innanzi, stranita:
— Ha parlato?