— Bisogna cercare il testamento!
E un’altra:
— Non ne ha fatto!
Un brivido corse fra i muti parenti, torvi dinanzi alla morte che poteva carpir loro l’agognata fortuna.
Poi fu come una vandalica intesa e mentre il moribondo rantolava nello spasimo della soffocazione, l’avida muda si gettò sui canterali, sugli armadi, sulle arche, rompendo e devastando nell’ansia della suprema ricerca.
Solo Carlotta singhiozzava muta in un angolo.
Non fu trovata nè una carta nè un soldo e la turbolenta masnada si rivolse a guardare il moribondo, obliqua e sinistra. Su tutti quei volti non era che il lampo dell’odio.
Giunse il medico, intraprese la sua inutile cura.
Gli fu chiesto:
— Morirà?