— Coraggio, Checco!
Ed altri:
— È nulla!... Guarirete, coraggio!...
E i mormorii passavan via col brivido del cuore in tumulto.
Ceccon dall’Orto volse gli occhi intorno, disse:
— Ho sete!
Venti mani si protesero all’arida bocca rossigna.
E Ceccone bevve e tutti lo guardarono assiepandosi intorno a lui e attendendo le sue parole. Fu un silenzio eterno.
Padron Cecco richiuse gli occhi, li riaprì, fissò ad una ad una le facce degli astanti volgendo lentamente il capo. E su tutte le tragiche maschere vide la stessa ansia rapinatrice, velata di umiltà; su tutte, tranne una. Una donna era là con l’anima sua di sempre, col suo dispetto nemico, dipinto sul viso pallido. Padron Cecco la guardò, disse:
— La Gilda!...