Due piccoli Tonti li accolsero con uno sberleffo; un altro disse loro:

— Che cosa venite a fare in casa nostra?

Ma gli apostoli non intesero o finsero di non intendere. Varcarono le mura cantando sempre e credevano di andare incontro ad un’accoglienza trionfale, senonchè i Tonti, avvertiti dal frastuono, si erano raccolti in buon numero e non appena le apostoliche masnade avevan posto piede nella loro città che incominciò la più tempestosa sassaiuola che queste avesser dovuta subir mai.

— Siamo amici! — gridò Vituperio. — Vi portiamo la pace!

— La pace!... La pace!... — gridarono le masnade.

E allora un brutto piccolo rospo della famiglia dei Tonti, un segnato da Dio, con un occhio cieco, la bocca torta e sciancato, come udì il grido si fece innanzi e in un momento di tregua gridò:

— Che cosa volete?...

— La pace!

Lo sgorbio umano ebbe un riso sinistro, si pose la mano alla bocca e rispose con un suono inarticolato.

I Tonti risero.