— Una lettera?

— Sì. L’ha portata poco fa il postino.

Anna si levò e si fece alla porta. Apparve il piccolo viso dolciastro della madre.

— Dov’è la lettera?

— Eccola — fece la madre e gliela porse.

Un’occhiata bastò ad Anna per capire dalla soprascritta di che si trattava. Piegò la lettera in due e la ripose in seno.

La madre la guardò fare senza mutar volto, sempre umile nella sua mansuetudine apparente. Fu un silenzio penoso.

— Non la leggi? — domandò la madre.

— Oh, non è nulla di importante!

Anna non abbandonava la maniglia dell’uscio; l’altra, che si era ferma sulla soglia, mosse un passo per entrare.