La veste del silenzio si era fatta più verde. Nascevan di me le canzoni, i frammenti, il commovimento che cingeva la vita in un’impetuosa serenità.

Ecco ch’io t’amo e t’offro l’ombra e la bocca....

E la “battolata„, sorta da qualcuna fra le isole di pioppi, sparse per la “larga„, moriva nel silenzio della sera.

Compivo la strada senza addarmene, come la nube e il vento e l’acqua soffusa di cielo, senza nozione del tempo e del suo rapido trascorrere, chè la mia vita era tutta avvenire e non lasciavo ombra dietro le spalle.

La voce di Nicolao mi coglieva sempre alla sprovvista.

— Si va a “gramadora„?

Volgevo gli occhi. Il vecchio era sulla soglia, incontro alle montagne della sera.

— Oh, Nicolao!

— Padrone, buonasera.

— Buonasera.