Samuele guardava il padre co’ grandi occhi larghi e bianchi e immobili. Il suo volto era quello di chi impietra.

Disse maestro Alessandro:

— Hai inteso?

— Sì!

— Perchè mi guardi così?

— Per nulla.

— Allora va, mettiti la veste migliore. La Venusta ci aspetta!

Samuele non si muoveva.

E il vecchio gridò:

— A chi parlo?