Allora ciò che l’anima sua pura aveva contenuto irruppe, schiantò ogni costrizione.

— Va via che mi fai schifo, puttana!

E afferrata la donna alla cintola l’arrovesciò sconciamente su la panca e si tolse dall’incubo.

Il clamore si spense d’un subito. Non fu intorno che un’incertezza paurosa e gli occhi corsero dal volto del padre a quello del figlio.

Samuele non guardò la gente, di nulla si curò se non del suo immenso desiderio di libertà; non fu al mondo, per lui, se non la sua fiera volontà che non avrebbe umiliata mai più, e sentiva una gioia altissima in quella subita conquista.

Già era per uscire quando si levò, aspra ed imperiosa dal silenzio, la voce di maestro Alessandro:

— Samuele?...

Il giovane si rivolse torvo.

— Che vuoi da me?

Il vecchio fece per slanciarsi ma un urlo lo trattenne. Allora si passò le grosse mani su la pallida faccia sconvolta e gridò: