Maestro Alessandro puntò lentamente l’arme nera. Era nel suo volto sparuto la contrazione di un’ira senza limite, la terribilità del delitto.
E allora parlò e disse:
— Inginocchiati!
Il figlio ubbidì e s’aperse le vesti, nè le sue mani tremarono.
E il vecchio:
— Farai ciò che voglio?
Samuele non rispose.
Il fucile s’abbassò verso il petto scoperto.
— Rispondi!...
Si udì un gemito, una voce strozzata, uno spasimo angosciato di supremo dolore e la pallidissima faccia sbiancò ancor più nell’orrendo singhiozzo.