— Qualcuno ci segue.
Malocchio scrollò le spalle.
— Ma chi vuoi che sia! Sei pazzo? a quest’ora!
Scure tacque un poco e riprese:
— Vogliam guardare?
Malusa stette come una bestia che aspetta il colpo ed ha raggiunta l’incoscienza dell’estremo terrore.
Malocchio prese il compagno per un braccio.
— Via, via, non c’è tempo da perdere, che sciocchezze hai per il capo questa notte.
Proseguirono; la vecchia si segnò in croce dalla fronte al petto. Avendo intuito il loro piano, poteva andarsene ma non seppe decidersi; era avida di tutto sapere.
Più cauta, fra i cespugli, scostando le rame, strisciò via con l’occhio aperto e lucente, con l’acuto orecchio in ascolto, in una tensione massima di nervi. Ma i cespugli andavan diradandosi, siccome la pineta giungeva al suo termine verso il mare; fu costretta ad attraversare brevi tratti senza alcun riparo: se Scure in quegli attimi avesse rivolto il capo l’avrebbe vista. Passò come l’ombra di un albero piegato dal vento, sotto alla luna.