La gente ti sbatterà l’uscio sul muso, la gente ti dirà: Donnaccia, carogna, schifosa e qualche altra parola ancora e ti aizzerà i cani, e tu? Tu andrai piangendo disperata; il tuo latte se n’andrà perchè non avrai da mangiare; vedrai il tuo bambino succhiar sangue, poi lo vedrai morire fra le tue braccia; lo sentirai morto fra le tue braccia e tu camperai ancora qualche giorno trascinandotelo per la selva, finchè morrai di fame anche tu, di fame capisci? ciò che vuol dire dei dolori più acuti e della morte più lenta.
Si arrestò, guardò Maria, questa non dava segno di vita, stava come morta, col capo fra le mani. Maddalena la toccò sulla spalla:
— Ebbene hai inteso?
Maria assentì lentamente il capo.
— E cosa pensi?
La ragazza ebbe un sussulto sicchè il corpo le si ripiegò violentemente ad arco, il collo si stese sulla spalliera nello spasimo e senza un grido, tutta s’agitò in una terribile convulsione ansimando. I denti scricchiolarono come frantumassero ossa, gli occhi nell’orbita si rivolsero mostrando le sclerotiche iniettate di sangue, il volto le si scompose in orribili contrazioni e le labbra dettero spuma sanguigna, mentre il seno si gonfiava a scatti come a spezzarsi.
Maddalena guardò indifferente il sinistro spettacolo e trattenne Rosa che voleva lanciarsi e si mordeva le braccia.
Poi quando la ragazza accennò a calmarsi, socchiuse l’uscio e senza strepito partì.
Passò tanto tempo ancora che Maria non seppe misurare, ella rimase ascoltando i battiti del cuore, ora più che mai, dopo una sosta, aveva necessità di rinchiudersi nel suo mondo. Come in un campo sanguigno, in una immensità oscura, ella aveva visto improvvisamente tutta una verità angosciosa; una voce aveva parlato nel turbine ed ella si era sentita travolgere e morire.
Ma nel nome Santo di Dio, chi doveva ucciderla così lentamente? Perchè, s’ella aveva amato, tutto il mondo doveva rivolgersele in guerra?