Uno che sopraggiunse di corsa, disse che il sangue uscì dalle ferite a fontana e udì pure il morente singhiozzare: — Maddalena! Maddalena!

E null’altro; trama di pochi fili, nenia di poche note.

I corvi a torme quando passano al meriggio, oscurano il sole un attimo, il batter d’un ciglio, pure nell’ombra fuggevolissima qualche palpito si arresta.

Così il dramma della sua vecchiaia si svolse. Egli vide un enorme martello precipitare su di un’incudine rugginosa, dalle altezze di un tramonto e l’incudine era il mare; sotto il colpo rude la massa si scompose; più della forza del tempo quella dell’attimo aveva agito in modo terribile. Così un mazzapicchio atterrò in un colpo il pino più antico, sì ch’egli, solo nella radura, non ebbe a sostegno nella caduta le rame protese degli ultimi pini.

Bosso passò i primi giorni dopo la rovina, senza avere alcuna percezione di vita; nessun cibo prese, non ritornò alla capanna. La pineta fu il suo eremitaggio: per tre giorni errò nei luoghi più oscuri, solo, senza nulla dire, con un pensiero fisso: la morte.

Ed egli ebbe nel senso la percezione della fine. Si sentì man mano estenuare, come una luce che fugge, sentì sè stesso allontanarsi dalla sua materia: lo spirito corse veloce e vide l’alba, e il corpo errò sempre più lento in una stanchezza dolce e continua.

Una pioggia autunnale interra così in una carrezza le ultime foglie.

Ma egli non ebbe il desiderio di morire, non fu un volere il suo; come un fanciullo, prese una strada di cui non sapeva la fine e andò senza guardare innanzi a sè.

Di un edificio costruito in lungo tempo non eran rimasti che i ruderi, i primi elementi: tutto era scomparso: pensiero, volere, azione; non eran viventi se non due cose: una inconsapevolezza strana e un martirio sottile; così dalla prima si sentiva spinto a seguire il cammino, e il martirio era l’alba. Lo spirito traversava spazi e spazi, per raggiungere la chimera. L’anima di un bimbo segue così a volo qualche ombra, nel cielo riflesso dalle sue pupille.

E degli uomini non ebbe ricordo e lo stesso delitto scomparve dalla sua mente man mano. — Daniele era vissuto? o non era esso la luce del cielo? — Di lassù giungeva sempre una voce, una invocazione, egli l’udiva, egli solo. Qualche cirro che si cullò mise un’ombra nel sole: