E se non avrai viva acqua di fonte in te stesso, sarai come un campo con istoppie.


La canapa diritta ed esile si attorce per sue tenui vene.

Ciò che prima tu potevi spezzar con un dito, vince poi tutta l’energia tua che volontà costringe.


Come uno stelo che dia vita a due fiori, come un tronco che si biforchi in due rame, un’anima fra due infiniti.


Non fissare la tenebra, chè tu non dovessi tremare di spasimo e di paura.


Che per l’umano rispetto tu non debba essere come finestra chiusa al pieno sole.