I giovani ebbri di vita, accoppiati a due a due, seguivan quel suono danzando.

Miseria sogguardò nel gruppo. Dapprima nessuno pose mente a lui, poi qualcuno si rivolse e lo guardò ed ebbe un riso di allegrezza.

— Oh! Miseria, d’onde vieni?

— Dalla reggia.

Disse ciò inarcando le soppraciglia e gettando il capo all’indietro. Rise, risero; molti intorno gli fecer corona.

Riprese Miseria:

— Guardate.

Tolse il sacco che aveva sulle spalle e lo vuotò. Ne uscirono alcuni ciottoli rossi e verdi, egli li raccolse:

— Questi sono rubini e zaffiri, ne’ miei possedimenti ve ne sono a moggia. Li porto in dono a Don Marco.

— Don Marco ti farà dare venti legnate dal suo servo.