— Gesù fece il cielo e poi fece la carta e poi disse non desiderare la roba d’altri, e nell’ottavo giorno si riposò. E quando sposò Cana fece il vino ed io ti dicio che il vino è buono. Evviva Toti! —
Tutti rispondono ad una voce: «evviva!»
La festa continua allegramente e, tolte le mense, ricomincia il ballo.
In un angolo Anatroccolo e Toti conversano sommessamente.
— Dunque non ne sai nulla? — riprende Toti.
— Non più di quello che ve ne ho detto.
— Ed ora dov’è?
— È tornata; ma la povera Allodola sta molto male!
VI. L’Allodola.
La carrucola compie qualche giro cigolando, mentre la catena cade abbandonata su la sponda del pozzo; Arabella ha sollevato la secchia ricolma, e a stento, destreggiandosi col braccio libero per mantener l’equilibrio, si avvia a piccoli passi. L’ora crepuscolare è prossima; i passeri si raccolgono su gli alberi più densi di fogliame; la capinera è ritornata alla sua macchia e canta dolce — come dicono i bimbi — canta piano, perchè il sole discende e più si fa bello quanto è più presso a morire.