— Hai veduto Giovanni?

— Sì.

— E che ti ha detto?

— Ha parlato molto e non ho capito niente.

— Non ti ha ordinato qualche medicina?

— Ha detto che la mattina me ne vada scalza per le guazze e che beva due bicchieri di acqua di fonte tutte le sere prima di andare a letto e che, al primo plenilunio, raccolga la nepitella e il serpillo che crescono vicino all’olmo dei Buva.

— Per che farne?

— Debbo metterli in fusione nell’olio caldo, poi imbeverne un piccolo cuscino di lana d’agnello, esporlo al sole e alla luna in cima ad un pioppo per tre giorni di seguito e metterlo poi sotto il mio capezzale.

— Ha detto che guarirai?

— Ha detto ch’io provi.