— Grazie, caro. Ma come mai? Tu sei un uomo e giuochi con la bambola?

— Sì, è mia moglie. Guarda, ieri mi cadò e si è rompata la testa; allora ho guardato nel buco e il cervello non c’era!

— Davvero?

— Sì.

— E allora?

— Allora ho detto: sarà qui! — ed indica una parte tutt’affatto diversa. — Perchè il cervello ci deve essere. —

Il piccolo giullare riesce a vincere anche la malinconia del papà di Toti, che si diverte a interrogarlo e ride di gran cuore.

Frattanto sopraggiungono Carciofo ed Anatroccolo; passano dietro il laghetto e si dirigono all’estrema Tule.

Toti non appena li vede corre ad incontrarli.

— E Zulù? — chiede loro.