Toti le guarda; quanto sono brutte! Ad un tratto chiede loro:

— Chi è vostro marito? —

Sente i grandi occhi della zia Emma che lo scrutano fissamente:

— Toti, tu sai benissimo che le signorine non hanno marito.

— Scusa, zia, ma è impossibile: se sono in tre, almeno un marito ci dev’essere! —

Questa volta è la signora Penelope che ride e lo chiama a sè:

— Vieni qui, Totarello, gioia mia! —

Scende lentamente dalla seggiola e si accosta alla signora che lo aspetta in piedi, vicino al divano. Ricorda allora, per una considerazione improvvisa, l’avvertimento che la zia Emma gli ha impartito tante volte per correggerlo da un brutto difetto: come mai se la signora Penelope è tanto vecchia non se ne è corretta ancora? Vuol sincerarsi del dubbio che gli è nato e chiede ingenuamente guardando negli occhi la vecchia signora:

— Perchè porti tanto avanti quella pancia se la zia Emma dice sempre che non sta bene?

— Infatti — si affretta a soggiungere la zia continuando un discorso interrotto — i signori Erbieri hanno deciso di passare l’estate alla loro villa sul lago di Como. È un luogo incantevole.... —