Toti sente che la burrasca si avvicina; ormai è rassegnato alla immancabile punizione.
Siede sul divano vicino alla signora Penelope che non si stanca di accarezzarlo. La vecchia signora ha le mani umidiccie, sembrano spugne.
Toti ha preso il suo partito, continua a tener gli occhi bassi e di tanto in tanto trae un gran sospiro di sconforto. È possibile che tutta quella gente non si accorga che Toti non si sente bene?
Vista inutile ogni prova, compie un atto eroico e abbandona il capo sul grembo della signora Penelope. Silenzio improvviso.
— Toti? —
Il monello non risponde.
— Toti, Toti che cos’hai? —
Alza languidamente gli occhi e risponde con un fil di voce, appoggiandosi una mano su lo stomaco.
— Sento male qui; mi torna il vomito! —
La zia lo fa alzare, lo prende per mano e lo conduce all’aperto: non appena sono lontani, al sole, sotto ai cieli sereni, il monello esclama sorridendo: