— Ora mi sento meglio, molto meglio.

— Ma che hai avuto?

— Niente, niente zia... —

Poi non regge più, abbraccia le ginocchia della sua cara seconda mamma, e le grida:

— Perdonami, perdonami, zia Emma, starò nel cantone, andrò da Suor Lucia, farò tutto ciò che vorrai.

— Per domani preparatevi; — risponde la zia — le ore di ricreazione non le passerete più in casa. —

Toti non replica, volge gli occhi intorno e vede in un angolo Beretta che lo guarda ridendo; si avvicina, lo solleva e gli grida:

— Domani starai sotto il letto, hai capito? E se ridi ancora, ti condurrò con me da Suor Lucia! —

Beretta scuote il capo metodicamente, come miss Edith che scrive ancora.