— Ma insomma qual’è la strada buona? — domanda Marinella che si è fatta scura in viso. — Qual’è, me lo sapete dire? — riprende con voce nella quale è già qualche sentore di pianto. — Finiremo per smarrirci in questa foresta — è appena una macchia, ma la fantasia della fanciulla ama il colore — e ci troveranno i briganti!

— Ma i briganti li sogni tu! — risponde Toti indispettito, perchè l’insistenza di Marinella comincia a mettergli paura.

— Ed io ti dico che ci sono! — replica la fanciulla. — Lo lessi anche ieri nel giornale di papà. Hanno rubato dieci bambine e non se ne è saputo più nulla.

— Ma dove?

— In Sardegna.

— Allora sono lontani.

— Sì! Impiegheranno molto tempo a giungere qui!

— Ma debbono traversare il mare!

— E non hanno le barche? Poi i briganti sono dappertutto, ed io ho paura. Tu vuoi fare il coraggioso, ma io ho letto la storia di un bambino divorato da un lupo e qui i lupi sono numerosi come le lucciole. Poi non hai sentito che cosa ha detto Zulù? Siamo in un paese abbandonato, se si perde la strada facciamo la fine dei tre bimbi che San Nicola fece risuscitare e San Nicola non c’è più. Mio papà l’ha veduto a Bari; ora non si muove da quella città lontana e noi siamo perduti!

— Marinella, finiscila!