Altri tre erano caduti. Giacomo Banti rantolava in disparte nella sua smisurata sofferenza. Poi qualcuno, che aveva il color della morte si volse a mormorare:

— Non ho più cartucce!

Non gli risposero.

I colpi si facevano sempre più radi, mentre moltiplicava ovunque la furia degli assalti.

La rovina era prossima. Ciascuno la sentiva giganteggiare e guardava il compagno negli occhi comunicandogli il brivido disceso in lui come dal mondo del mistero. A volta a volta abbassavano il fucile. Soli Blesimme e Giannettasio sparavan tuttavia dal loro solco sanguigno.

Un velo tenue di fumo passava sui volti intenti. L’ora era prossima.

Di lontano giunse un urlo acutissimo; una voce tragica acclamò:

— Italia!... Italia!...

Si spense. Fu un baleno. Non si udì più nulla. Qualcuno era morto nel grido sublime, gittando l’anima eroica incontro al destino della Patria.

Non permase se non lo sguattìo dell’orda incomposta.