Udì e ne tremò per tutto il corpo.

— Giannettasio!... Giannettasio!...

E l’anima sua non gli concesse la viltà della fuga. Si gettò sul più prossimo, e già, dato mano ai nodi, due ne aveva disciolti, quando riudì la moltitudine vicina, sempre più vicina d’attimo in attimo, nella rapidità della morte.

— Giannettasio!...

Zittete per Cristo!

— Vengono!...

Mo’ ci accidono!...

— Giannettasio! Giannettasio!...

Balzò presso la porta, si acquattò, strisciò, vide. Allora stravolto e smarrito si volse intorno senza più capire, schiavo del suo sangue. Nulla più udì se non la cupa voce del suo sangue e, superato di un balzo un muro, scomparve.

Lo seguì una gran voce di pianto.