— Zia? Zia?
Accorse ansante. Vide sulla tavola un involto di stoffe dai colori vivaci.
— Bisogna che tu lavori, zia! Subito subito! Prendi gli occhiali, l’anello, l’ago....
Ubbidì senza chiedere più.
— Ed ora.... questa è la materia prima! Bianco, rosso e verde! Bisogna cucire tante coccarde! Bisogna farne mille! Prendi le forbici.... così!
— Che ne vuoi fare?
— Lo saprai!
Si mise all’opera e le sue mani erano più rapide del baleno, quantunque tremassero.
— Di’ un po’, bambino?
— Di’, zia.