— Che c’è di nuovo?...

Giovannello la guardò e le scoccò un gran bacio sulle guance.

Assunta Rosa tacque e lavorò più in fretta.

E chiese ancora:

— Ci sarà questa guerra?

— Non la guerra, zia, non la guerra! La risurrezione!

La vecchia scrollò il capo e ne capì meno di prima.

Sopraggiunse Pietro Aresu, si fermò a guardare un poco e ripartì senza avere aperto bocca.

La mattina dopo, Assunta Rosa lo udì cantarellare piano piano, nella sua stanza. La cosa non avveniva da quarant’anni forse, e forse da più tempo ancora.

Ella era giovinetta e Pietro Aresu aveva allora i capelli folti e ricciuti come Giovannello. C’erano i tedeschi. Si facevano i nomi di Garibaldi e di Mazzini. Si cospirava, si moriva! Perchè Pietro Aresu cantasse come in quel tempo doveva essere avvenuto un prodigio.