Rientravano le greggi.

Giuseppe degli Antoni non chiamò il garzone, staccò da sè la cavalla, senza parlare.

Era accigliato; non guardò Rinotta che gli si era ferma vicina. Poi giunse Lorenzo, tolse la capezza dal cassetto del bagherino e condusse via la bestia, parlandole piano.

La stanza a terreno, dove si era adunata la famiglia, appariva deserta. Tutti si erano sbandati all’arrivo del Vecchio, chi pei magazzini, chi per le cucine e per le stalle e chi era uscito sulla viottola.

Giorgio passeggiava nel fondo della corte, a grandi passi, il capo curvo, brontolando fra sè, e il suo viso era fosco e gli occhi suoi accesi. Pareva cercasse un appiglio qualsiasi per un litigio.

Rinotta guardava ora lui, ora il Vecchio, tutta sbigottita. Sentiva che un urto doveva avvenire fra i due.

Il suo cuore batteva forte e si domandava s’ella non poteva intervenire per ciò che le aveva detto tante volte il giovane, ma non sapeva che farsi.

La madre di Giorgio si affacciò su la soglia della cucina e chiamò stizzita:

— Maddalena?... Vi siete messa in testa anche voi di farmi morire?... Che fate là?

Poi rientrò sbattendo l’uscio.