— Cerco te!...
Rinotta sbigottì, non battè ciglio, non intese. Passò un silenzio. Erano fermi ad un passo l’una dall’altro.
E la voce riprese:
— Rinotta?...
Allora ella si sentì raggricciare e abbrividire come per la gioia e per lo spavento e domandò:
— Chi sei?... È mai possibile?...
E lo spasimo non durò che un baleno che ella ebbe un grido:
— Giorgio?... Giorgio?... Sei tu?... Sei proprio tu, Giorgio?...
Per la prima volta nella sua vita, egli si sentì tutto quanto illuminato. Non se l’aspettava!... Credeva tuttavia di trovarla come un tempo, di dover guadagnare l’amore di lei con fiera costanza e si vedeva trascinato in un impeto di tenerezza tale da morirne.
Gli era caduta fra le braccia e lo stringeva forte, senza baciarlo, mormorandogli all’orecchio, fra i singhiozzi: