— Sei tornato!... Sei tornato!... Ho pianto tanto!... Ti ho aspettato tanto, Giorgio!... Giorgio mio!....

Ed egli non seppe che dire, si lasciò trasportare come una cosa dolcemente morta, pianse con lei.

Tutti sapevano del suo ritorno, vero?... Tutti lo sapevano ed ella no!... Perchè non dirglielo!... Chi le aveva nascosta la cosa?... I giornali non comparivano più, il Vecchio non parlava più!...

Entrarono. Egli vestiva ancora la divisa grigia. Lo vide al lume degli astri; le parve bello come un Dio. E sospirava adagio, tremando nella soavissima voce:

— Ho saputo tutto.... ho saputo tutto!... Oh perdonami, perdonami!...

Egli se l’attirò fra le braccia e le disse solamente:

— Ma se ti voglio tanto bene!...

Tacquero ancora, più a lungo.

Poi udirono un passo dietro le loro spalle, un passo misurato e tranquillo. Si discostarono rivolgendosi.

Era il Vecchio. Non aveva il cappello, insolitamente; pareva ancora più alto nella notte illune. Attesero la sua voce e la voce del vegliardo si levò dal silenzio e disse: