Donato si precipitò su per le scale gridando:

— Concetta?... Nonna Concetta mia?...

Ma nessuno rispose. Ristette all’uscio del ripiano.

— Non c’è! — disse rivolto a nonna Fortunata.

Entra, — rispose la vecchia.

Come l’uscio fu aperto non la videro.

— È uscita! — dissero.

— Ti cercherà!

Ma Donato si fermò di repente innanzi a una poltrona, rivolta alla finestra del cortile, e disse sottovoce, sbiancando:

— Nonna Concetta!