— Prendiamo la vita come viene, — io dissi, — senza forzarne gli avvenimenti. Non sarà nè un idillio, nè un romanzo, ma avrà giorni lieti e tristi come al solito.... sarà una vita naturale.... senza artifizii.

— E nemmeno questo mi piace, — rispose con vivacità. — Non faremo nè romanzi, nè idilli, ma dobbiamo fuggire il male con fermezza, volere il bene con energia e pertinacia, e prendere per guida d'ogni azione la virtù....

— E l'amore.... — io soggiunsi.

— Siamo intesi; — e con dolce sorriso mi porse la mano, ch'io baciai con tale tenerezza ch'ella fu costretta di ritirarla.

E così facevamo sovente lunghe conversazioni, con divagazioni interminabili, e le ore volavano rapide, mentre stavamo predisponendo a modo nostro l'avvenire... l'avvenire sempre incerto, che dipende in parte da forze superiori alla nostra volontà, e ci apparecchia soventi volte sorprese imprevedute.


XX.

Mio zio capitò nel mese di luglio, e gli feci quelle festose accoglienze che meritava. In casa Bruni vi furono banchetti d'onore, brindisi, e mille felici pronostici per gli sposi. Il buon canonico si fermò qualche giorno al villaggio, esaminando e lodando i nuovi restauri della casa, e tutte le mie disposizioni pel prossimo matrimonio. Doveva rimanere convinto della mia perfetta conversione, tuttavia non mancò di raccomandarmi di far giudizio, d'essere ragionevole, sodo e ponderato, apparecchiandomi ad una vita positiva ed onesta, senza chimere nè sogni.

Io non avevo bisogno di tali consigli; amavo l'Agata teneramente, d'un amore pieno di stima, avevo rinunziato spontaneamente ad ogni idea che non avesse rapporto diretto col futuro mio stato, m'ero quasi dimenticato il passato... o perchè dunque è venuto fuori a parlarmi di chimere e di sogni?... Precauzioni balorde!... parlandomi di ciò che avevo dimenticato, me l'ha fatto tornare in mente.

Mio zio canonico colle sue reticenze irritava il mio carattere, suscitava i miei nervi, mi faceva l'effetto d'una mosca molesta, o d'un indiscreto che con un fuscello stuzzica un uomo che dorme!... non ci può essere di peggio!... Quando un cavallo cammina tranquillamente, lasciatelo andare in pace per la sua strada; se lo toccate colla frusta, imbizzarrisce, e forse vi trascina in un fosso!...