A Friburgo passammo trepidando sul ponte di fil di ferro sospeso fra due montagne; io le dissi:

— Guarda... fa raccappriccio a pensare che la rottura d'una corda ci potrebbe precipitare nell'abisso!...

— Pensa, — mi rispose, — che anche la felicità non è attaccata che a un filo!...

Nel viaggio da Losanna a Ginevra, passando vicino a Coppet, siamo venuti naturalmente in discorso di Madama di Staël. Io manifestavo la mia ammirazione per questa donna insigne, che sotto al giogo napoleonico fece vergognare gli uomini della loro bassa servilità ed ebbe il coraggio virile di protestare contro la tirannide, spronando le nazioni alla libertà.

Agata mi ascoltava in silenzio, non osando contraddire ai miei sentimenti; ma, eccitata a dirmi francamente la sua opinione, rispose:

— Riconosco il genio di Madama di Staël, ma come donna mi è antipatica. Essa amava il rumore e gli splendori della gloria, io il silenzio e l'ombra del focolare domestico. Non ho stolti pregiudizi sulle letterate, non nego alle donne il diritto d'avere dell'ingegno e d'impiegarlo in onore della patria; i soli letterati gelosi possono dire il contrario: ove il genio risplende è un delitto il mettere lo spegnitoio. Non trovo strano che ogni rosa d'odore esali il suo profumo, ma come il fiore olezza al suo posto, così penso debba fare la donna.

Abbiamo esempi d'illustri poetesse, che furono ottime madri di famiglia e mogli affettuose. Madama di Staël mise per condizione del suo matrimonio l'obbligo del marito svedese di non costringere la moglie a seguirlo in Isvezia. Vedi che non è la letterata che mi sciupa la donna, è la moglie bizzarra che mi disgusta della letterata.

A Ginevra nuove discussioni intorno Rousseau. D'accordo entrambi nell'ammirare il profondo sentimento della natura del filosofo, non potevamo intenderci sulle altre qualità. L'Agata mi diceva:

— Un uomo che mette all'ospizio dei trovatelli i propri figli non ha cuore.

Io, deplorando questa macchia della sua vita, difendevo il cuore di lui, citando le sue passioni amorose.