L'asino e il mugnaio si allontanarono, il primo camminando lentamente sotto il peso del secondo, il quale continuava a ridere della sua scoperta, bastonando in pari tempo la sua vittima, per farla andare avanti con maggior sollecitudine.

Io lo guardai lungamente pensando che il mio giudizio si maturava cogli anni, i quali apportano la calma della ragione; e sentivo finalmente con imparzialità i miei torti verso il mugnaio... e i torti di lui verso di me. Nè io dovevo ridere d'un padre affettuoso, nè egli d'un marito dabbene. Quando il maestro insultava il mugnaio, questi valeva più di lui; ma quando il mugnaio rideva del maestro, egli era un imbecille, perchè mentre io facevo del bene alle bestie, egli faceva loro del male, aggravando un asino laborioso del peso d'un uomo ozioso.

Chiunque lavora onestamente ha diritto d'essere rispettato, qualunque sia la sua posizione sociale, sia un maestro od un asino. Al mulino la macina e il mugnaio non fanno che girare, ma non lavora seriamente che l'asino, il quale apporta il grano sulle sue povere spalle, e riporta la farina, col peso del padrone sopra i sacchi. Per questo la tassa sul macinato, trovata troppo pesante dai contribuenti, riesce troppo mite per gli asini, che lascerebbero volentieri al mulino, per conto dell'erario, una dose maggiore di farina... ed anche il mugnaio per giunta.

Io richiamavo sovente alla memoria dei miei scolari l'esempio dell'asino e del mugnaio, e dicevo loro:

— Osservate l'uomo infingardo che pesa sulla bestia laboriosa... e ditemi francamente chi merita la lode e chi il biasimo?... O gioventù, imitate sempre l'asino: esso vi offre l'esempio del lavoro, della rassegnazione, della obbedienza!... quando il mugnaio rappresenta l'egoismo, la crudeltà, l'ozio gaudente e la spietata tirannide!...

Quando l'Agata m'udiva declamare con enfasi magistrale tali insegnamenti, essa pretendeva che mi restasse ancora sullo stomaco un po' di rancore indigesto, prodotto dal fiasco del mulino, ma non è vero; è proprio l'istinto naturale che mi ha sempre ispirato una viva simpatia per gli asini, e un grande rispetto per le loro virtù!...


XXI.

La scuola progrediva migliorando, per le buone massime ch'io inculcava agli scolari, e m'avvedevo che un padre di famiglia è più opportuno d'uno scapolo all'insegnamento; le sue idee sono più posate, la moralità più sicura, la pazienza più longanime, e l'amore verso i fanciulli più naturale e sincero. E il maestro ammogliato trova esso pure maggiori compensi alle sue fatiche, perchè rientrando in famiglia dopo le ore di scuola, si rasserena alla vista dei bambini che gli corrono incontro, della moglie che gli sorride, del desco che lo attende, povero sì, ma consolato dalla presenza de' suoi cari. Eppure certi paesi civili che soppressero i conventi, ove il celibato spontaneo trovava una famiglia di confratelli, condanna i poveri maestri, con un meschino stipendio, a vivere nel celibato forzato senza famiglia.

Chi deve istruire i giovinetti, apparecchiando i materiali del futuro edifizio sociale, non conosce sovente le fondamenta della società: la famiglia.