— Sapete bene, i signori!... l'ha sposato senza conoscerlo... imposto dai genitori, perchè dicevano ch'era d'antico casato... un bel nome insomma... e lo credevano ricco... e lo sarebbe stato senza i suoi vizi....

— La contessa fu dunque infelice?

— Infelicissima... e già pochi mesi dopo le nozze si parlava di divorzio... poi venne alla luce il figliuolo....

— Ah sì!... il giudice conciliatore!

— Che cosa dite?

— Dico che questo rampollo fece le veci d'un giudice conciliatore, e ricongiunse il marito alla moglie....

— Come il galeotto al suo compagno di catena, — soggiunse Veronica, alzando le spalle con aria sprezzante. — Bene o male rimasero legati per riguardi di famiglia, fino alla morte.

— E il figliuolo è con lei?

— È la consolazione della madre; un buon ragazzo!... La contessa gli darà un'educazione che lo tenga lontano dalle abitudini paterne... e ne farà un uomo onesto.

— Che il cielo l'aiuti!... — io risposi.