— Ebbene, del denaro ne abbiamo anche noi... dicesti l'altro ieri che siamo ricchi.
— Sì, relativamente alla mia passata miseria... ma in confronto dei Montegaldo... e dei Brisnago, le nostre rendite non basterebbero a comperare il fieno pei loro cavalli.
— Tanto meglio.... Sarò sicura che non mi sposerà per la dote!...
— In quanto poi alle qualità personali del conte Saverio non le conosco, ma ti faccio osservare che è figlio d'un scialacquatore, d'un giocatore, d'un vizioso, che rese infelice la moglie, lasciando di sè una triste memoria!...
— I figli — mi rispose gravemente — non sono responsabili dei torti dei genitori. Saverio è un ottimo ragazzo, mi vuol bene e sarà mio marito!...
— Non fidarti!... — le dissi. — Quando i giovani hanno rette intenzioni, si presentano i genitori. Non ti dirò che cosa io pensi d'un signorino che getta baci dalla finestra alle ragazze... sono cose che si sono vedute ancora... ma non si è mai veduto che una fanciulla onesta li accetti... e li rimandi!...
— Credi dunque che il caso sia nuovo?...
— Se non è nuovo, non merita d'essere imitato....
— A venti passi di distanza!... ne ho avuto l'assoluzione dal confessore... e tu non sarai più severo di lui!...
— Non lo so, — risposi bruscamente, — ma intanto apparecchiati a fare la penitenza, perchè domani partiremo per la Valtellina....