— Guarito perfettamente, — soggiunse con albagia.
— Ebbene! — io gli dissi, — il matto siete voi!...
Il dottore rimase per un istante sbalordito, poi mi fissò in faccia con due occhi di civetta, e fattosi tutto rosso, alzò la testa, e m'interrogò come un giudice alle assisie:
— Che cosa intendete dire?...
— Intendo dire che colui che d'un Dio ha fatto un uomo, è un malfattore. Voi avete trovato un essere felice, e ne avete fatto un disgraziato, un meschino. L'uomo non è realmente che quello che crede di essere. Tutte le umane felicità non sono che sogni! Chi risveglia l'uomo felice non è che un idiota o un briccone!... La vostra scienza non è che malvagità.... La vostra pretesa guarigione non è che un'insania. Dunque adesso avrete inteso che cosa ho voluto dire. Il sapiente è scomparso, il vostro trionfo non è che una corbelleria, avete fatto un infelice di più, ecco la vostra opera... il matto sussiste sempre... è colui che d'un Dio ha fatto un uomo... il matto siete voi!... Ad ognuna delle mie frasi, il medico dava uno sbalzo, e i suoi occhi mi fulminavano.
— Signor Daniele Carletti?...
— Signor Marco Canziani?...
— Voi avete bisogno d'un salasso... non vi dico altro... i vostri occhi sono iniettati di sangue, la vostra ragione vacilla... la vostra vita è in pericolo....
— Andate al diavolo... voi... i vostri salassi... e la vostra pazzia!.. ma lasciate dunque vivere e morire in pace la gente, abbiate un po' di rispetto per l'umanità sofferente che vi serve di zimbello. Risanate voi stesso della vostra mania, della vostra presunzione, che vi spinge a credere di dar vita alle vostre vittime. Voi non siete che un flagello sociale, la malattia delle malattie, il tiranno della natura... che vi rinnega. Vero tiranno in carne ed ossa, coll'eroismo di meno, e il ridicolo di più!... Un povero tiranno in caricatura, coi solini inamidati, il cappello a cilindro, i ciondoli dell'orologio che battono sulla pancia l'ora perpetua della dabbenaggine! Un vero matto che intende guarire i matti felici, ed è più matto di loro... mille volte più matto di tutti!...
La balena aveva dato il suo balzo alla superficie.