Il signor Nicola mi diede una stretta di mano, annunziandosi con brevi parole per mio secondo testimonio.

— Vedendo il caso inevitabile, — mi disse, — quantunque con sommo rammarico, non ho voluto rifiutarvi la mia assistenza in questo momento....

Lo ringraziai cordialmente della sua bontà, e accennai a Tobia la mia soddisfazione per la scelta che aveva fatto.

A compiere la tragedia non mancava più che il tiranno.

— È capace di non venire, — disse Uguccione della Fagiuola.

— Sarete sempre una cattiva lingua, — soggiunse il farmacista, indicando col dito un gruppo d'alberi, dietro ai quali compariva il dottore.

— Domando scusa del ritardo.... — disse il tiranno al suo arrivo.... — ma anche gli affetti di famiglia hanno i loro diritti,... e i loro doveri.... ho dovuto ingannare mia moglie....

Tobia alzò le spalle, un impercettibile sorriso sfiorò le labbra del farmacista, mentre il dottore continuava:

— Ho dovuto assicurarla che ogni differenza s'era appianata amichevolmente, e che il signor Daniele non mi aveva rifiutata la sua mano.... — e così dicendo mi stendeva la destra, in atto modesto e quasi supplichevole.

In quel momento, dimenticando ogni altra cosa, non vidi che il tiranno della mia tragedia divenuto affatto ridicolo, n'ebbi dispetto, e girando sui talloni gli voltai la schiena.