— Ho fatto la passeggiata con vero piacere... ora eccovi il denaro.
— Prenda una sedia e s'accomodi, — mi rispose; — poi si mise a chiamare: Giustina.... Giustina.... Giustinaaa.
La bella moglie comparve sulla soglia colla testa alta, le mani sulle anche, i gomiti sporgenti.
— Ohè... che c'è di nuovo?.. — e quando mi vide seduto in un angolo, mi fece una riverenza.
— È il signor Daniele Carletti....
— Ah... benvenuto, signor maestro, sta bene? — mi chiese come se fosse una vecchia conoscenza.
— Grazie, sto benissimo....
— Tanto meglio... la salute è la prima cosa di questo mondo... chi ha salute ha denaro... perchè quando si sta bene si lavora... e si mangia... — soggiunse, guardando con compiacenza il suo marmocchio che spalancava la bocca, dimenando allegramente le braccia, e le gambe, mentre Zaccheo prendeva la zuppa col cucchiaio di legno, vi soffiava sopra, l'avvicinava alle labbra per sentire se scottava, poi coll'indice l'accompagnava lentamente nella voragine di suo figlio.
— Giustina, — disse il mugnaio, — puoi fare il conto al maestro, che si è disturbato venendo in persona a pagarlo.
— Come? — essa domandò con sorpresa, — ella è venuto in questi greppi deserti per tale bazzecola?.. è una stradaccia rotta e faticosa.