Maddalena non poteva rifiutarsi a servirlo, e quantunque la commissione le pungesse, dissimulò le interne agitazioni, e finse di prestarsi di buon animo, ma il nastro azzurro le trottava per la testa, perchè comprendeva in aria che esso significava un segnale. E andava fra sè fantasticando quali intrighi potessero preoccupare il pittore già tanto distratto dalla gloria, dai zecchini ricavati dal quadro, e dalla vita mondana nella quale s'era slanciato col solito entusiasmo. Nuovi amorazzi!... essa pensava, sarà già stanco della gentildonna Leoni, e ingolfato in qualche nuova avventura perde il tempo nell'ozio, e impiega il suo talento nelle imprese galanti!... e sospirava. Al giorno si sedeva a lavorare alla finestra che guardava la laguna, e mentre le dita conducevano l'ago a rammendare pannilini, il suo pensiero vagava in traccia di tormenti pel cuore, e qualche lagrima le cadeva sulla mano. Le acque tranquille e il cielo sereno le rammentavano i bei tempi delle gite sul mare, la partenza per Saltore, l'entusiasmo del lavoro dopo la visita di Canova, i giorni della speranza e della pace. Ora tutto era mutato, il giovine pescatore che amava le fatiche del mare, il pittore che passava i giorni coi pennelli alla mano, era diventato un cicisbeo perduto fra i ritrovi dispendiosi e le donne galanti!... Ai giorni pensierosi e melanconici succedevano le notti insonni e irrequiete, e l'accesa fantasia le dipingeva allo spirito mille fantasmi tormentosi, e le immagini di fortunate rivali laceravano il suo cuore e accendevano la sua gelosia.
Le disposizioni sul ballo del Ridotto fomentarono le pene segrete, e vogliosa di vedere coi suoi occhi il nuovo oggetto che occupava Valdrigo decise di unirsi ad una amica, e di assistere mascherata a quel ballo. Le fu facile il trovare la compagna colla quale si apparecchiò di nascosto.
Una semplice veste, una gonnellina fiorita cinta ai fianchi e rovesciata sul capo secondo il costume delle donne di Chioggia, fornirono gli abiti da maschera alle due fanciulle del popolo. Fissarono che appena uscito Valdrigo si sarebbero vestite, e il segnale del nastro azzurro avrebbe servito a scoprirlo nelle sale del ballo. Venne finalmente la sera desiderata; Valdrigo uscì mascherato, e poco dopo Maddalena e la sua compagna attraversavano Venezia per spiare la sua condotta e scoprir le sue tresche. La folla entrava a fiotti nelle sale del Ridotto, riboccanti di maschere.
I doppieri delle pareti e le lumiere appese ai soffitti gettavano una luce rossastra sul turbinìo della calca variopinta e strillante. Era un andirivieni tumultuoso, un agitarsi di piume, e di sonagli, un fruscìo di vesti di seta e di velluto gallonate d'oro e d'argento, un urto di guardifanti schiacciati nella pressa, uno scialacquo di pizzi e di fiori, uno sdruccio di ricchi costumi, che strappati dai movimenti disordinati, coprivano il suolo di frammenti. Il gridìo confuso delle maschere, era dominato dal frastuono dell'orchestra, e un'afa soffocante toglieva il respiro.
A chi ama l'aure pure del mattino, sotto un cielo sereno, e le voci della natura, le ebbrezze dei baccanali notturni entro alle chiuse sale sembrano aberrazioni della follia, o frenesie di anime dannate. Ma l'onda delle passioni getta l'umanità nei tumulti della vita, ove molti cercano la lotta, alcuni l'oblìo, pochi trovano il diletto, nessuno la felicità.
Le anime frivole seguono l'andazzo, come le piume travolte dai raggiri del vento, e trasportate nel vortice si agitano per l'impulso ricevuto. Poche menti sane chieggono alla ragione i consigli della vita, e cercano la felicità nelle tranquille soddisfazioni del cuore, e nell'adempimento dei propri doveri. L'umanità è un mare in continua burrasca, e le sue onde non trovano la calma, che in qualche seno riparato dagli uragani, in qualche angolo nascosto agli sguardi volgari.
Le appariscenze d'un ballo mascherato, ascondono le piaghe sociali sotto ai volti di cera e i bizzarri abbigliamenti. Tutte le passioni disordinate prestano il loro concorso a quello spettacolo dell'umana intemperanza, e la Maddalena che andava in traccia di Valdrigo, non aveva certo nel cuore i fremiti della gioja, ma sibbene tutte le amarezze della gelosia. Invano ella cercava nella folla la maschera avidamente desiderata, ed alla sua anima tormentata dall'inquietudine, si aggiungeva la nausea provocata dai riboboli degli arlecchini, e dalle facezie grossolane dei pagliacci e dei pantaloni.
Finalmente dopo lunghi e faticosi raggiri per le stanze che circondavano la sala, vide da lontano una bauta con un nastro azzurro sulla spalla sinistra e un sussulto del cuore l'avvertì, che quella maschera ascondeva Valdrigo.
Si fece largo da quella parte, e dopo qualche lotta coi gomiti, assistita dalla compagna che s'interessava vivamente alla sua curiosità, lo raggiunse di fianco, e lo seguì. La folla calcava talmente le persone che Maddalena si trovò spinta alle spalle di Vittore, con immediato contatto.
Egli si teneva in mezzo a due graziose mascherette in veste di seta nera e zendado con una rosa sul capo, ma indirizzava il discorso ad una sola, e le diceva: