Maddalena e la compagna lo seguivano ad una certa distanza, ma appena liberato dalla folla, si mise a camminare con passi tanto frettolosi che volto il canto d'una via lo perdettero di vista nell'oscurità della notte fra il labirinto delle calli.
La compagna che aveva assistito a tutta la scena, invano tirando per la veste Maddalena, o stringendole le braccia, e susurrandole all'orecchio le parole — basta — prudenza — trovandosi finalmente sola con l'amica, le disse con un accento di paura:
— Che cosa hai fatto mai!... Maddalena!...
— Ho salvato Valdrigo da una relazione colpevole... Con una donna troppo superiore alla sua condizione... da una maledetta passione...
— Lo hai perduto!... rispose la compagna affannata; hai esposto la sua vita al più grande pericolo... forse...
— Taci per carità!... mio Dio... se il conte Leoni lo ammazzasse!...
Allora arrestandosi per trovare un appoggio al parapetto d'un ponte, si asciugava i sudori del volto e mandava lampi dagli occhi. La sua fantasia le dipingeva il conte Leoni con un coltello alla mano, in traccia dei colpevoli... apriva una porta... li trovava abbracciati... Allora ritornando alla collera ed alla gelosia che le ardeva nel cuore, soggiungeva:
— Ebbene, li ammazzi tutti e due... e col braccio levato in aria faceva segno di ferire, e raddoppiava i colpi con un sogghigno di gioja spaventosa, ripetendo ogni volta — li ammazzi... li ammazzi!...
Ripresero il cammino verso il loro quartiere conversando concitate per via sulle avventure della notte, e sui timori delle conseguenze probabili.
Essendo vicine di casa si congedarono all'uscio, e ciascheduna entrò nella propria dimora. Maddalena entrata nella sua stanza, si spogliò in fretta e gettandosi macchinalmente sul letto incominciò a pensare a' suoi casi. Ora si sentiva dilaniare dal rimorso, ora la collera le accendeva lo spirito e la spingeva a desideri di vendetta e di sangue. — Che cosa sarà succeduto?... chiedeva a sè stessa... e si cacciava le mani nei capelli, e sospirava e piangeva. Poi riteneva il fiato e ascoltava tremando. Ogni persona che passava per via risvegliava i suoi sospetti... se venisse a casa ferito!... e pensava non senza una certa gioja alle cure che gli avrebbe prodigate, alla guarigione sicura, al pentimento, e, chi sa!... forse avrebbe aperto gli occhi e conosciuto il suo amore... poi tornava a tormentarsi con più gravi paure... se lo portassero a casa moribondo!... mio Dio!... per causa mia!... la sua morte!... sua madre!... povera Rosa... e piangeva, affranta dal dolore.