Un altro interrompeva il narratore con un — tss — tss! — e indicava con l'occhio un balcone, dal quale un individuo sospetto faceva capolino.
— Eh! non abbiate più paura!... continuava il narratore, sono appena due giorni che alcuni detenuti per sospetto di congiura contro la repubblica, vennero rilasciati in libertà per l'influenza d'un alto personaggio della legazione francese....
— Come? chiedeva il più timido, non li hanno condannati?...
— Non hanno osato torcer un capello a nessuno!... guai se lo avessero fatto!... eh! non sono più i tempi delle violenze tenebrose.... bisogna che ci pensino due volte....
Maddalena pensava dentro a sè: — La mia idea è dunque buona, e posso salvarlo senza pericoli. — L'egoismo delle passioni è sì grande che sovente confonde il proprio interesse con l'altrui. E la povera fanciulla traviata da una furente gelosia, aveva smarrito il buon senso.
Interamente dominata dal fatale pensiero che preoccupava il suo spirito, non ascoltava più che macchinalmente le declamazioni del narratore, quando il nome del conte Leoni la scosse dall'astrazione che aveva invaso il suo spirito e tendendo attentamente l'orecchio udì le seguenti parole:
— Il conte Leoni partirà fra due giorni per Vienna con una missione diplomatica.... il dispotismo si lega al dispotismo, egli è il degno sostenitore degli abusi, ma verrà il giorno della giustizia ed allora....
Maddalena non volle ascoltare più oltre, e se ne andò ferita da un nuovo colpo nel cuore. Le parole: il conte Leoni partirà fra due giorni per Vienna — le si erano scolpite nelle mente come una tremenda minaccia. Il momento fatale era giunto, l'impunità degli amanti assicurata. I vapori della gelosia le salivano al cervello, come i fumi del vino ai bevitori. Vacillava e non vedeva innanzi a sè che un velo che le offuscava la luce. Poi le ritornavano alla mente le altre parole: — I prigionieri sospetti di congiura vennero liberati. — Bisogna decidersi ad agire con risoluzione, essa pensava fra sè, il tempo stringe e fra due giorni sarebbe troppo tardi!
Con tali idee giunse a casa, si chiuse nella sua stanza, e vi stette lungamente vaneggiando coi fantasmi della gelosia e dell'amore che le passavano davanti lo spirito come una coorte d'anime dannate confuse cogli spiriti eletti. Erano sogni d'ineffabili dolcezze turbati dalle minacce d'una possente rivale, che apparecchiava il suo trionfo, erano promesse di giorni lieti e sereni, disperse dai nuvoloni d'un vicino uragano, solcato da lampi spaventosi, e dal guizzare del fulmine.
La sua mente malata delirava, passando da un pensiero ad un altro senza transizione ragionevole, e portando le immagini agli eccessi dell'esagerazione. Ora si figurava tutti gli orrori, tutte le miserie del carcere, le torture della mente e del cuore, le tenebre, la nudità delle pareti, e Valdrigo pallido e malato in un canto, abbandonato alla vendetta di giudici implacabili, condannato per la sua accusa a finire i giorni in una tomba senza luce.... egli che amava tanto il sole e la libertà, il soave profumo dei campi e l'ampio spazio del mare!...