Alla fine per liberarsi da quella insistenza, Bortolo conchiuse col dirgli che ci avrebbe pensato in seguito, che si sarebbe consigliato col padrone, e con sua madre, ma che al momento non voleva vedere i tedeschi a Venezia, dopo d'aver rischiato la vita per farli partire, che aveva bisogno di rivedere il Cadore, e la famiglia che lo aspettava, e gli promise che gli avrebbe scritto fra qualche tempo, per dargli una risposta definitiva.

E quando fu decisa la partenza andò a prender congedo da quelle buone donne alle quali aveva tanto giovato durante le strettezze dell'assedio, e salì quelle scale col cuore lacerato dall'amaro pensiero dell'ultimo addio.

Esse lo accolsero come un vecchio e carissimo amico, al quale dovevano la più viva riconoscenza; si mostrarono inconsolabili della sua vicina partenza, e la nonna cogli occhi rossi gli disse:

— Quasi quasi mi dispiace d'avervi gratitudine; vi volevo proprio bene come ad un figlio, lo sento adesso che ci dovete lasciare... private della vostra compagnia proveremo un gran vuoto... e mi dispiace d'esser vecchia perchè non potrò più rivedervi....

— O perchè?... gli rispondeva Bortolo, sapete che le montagne stanno ferme e che gli uomini camminano.... Io mi sono abituato a poco a poco a Venezia, mi ci trovo bene... mi dispiace tanto di lasciarla... e desidero ritornarci.

— Bravo! così mi piace, soggiungeva la nonna, mantenete la vostra parola, tornate presto... e intanto non mancate di scriverci, per farci sapere le vostre notizie.

La Gigia cogli occhi intenti al suo lavoro non fiatava. Egli la osservava attentamente, e la gli sembrava cambiata.

Rimase con loro un bel paio d'ore, che gli passarono come un lampo.

Non poteva decidersi d'andarsene. Gli pareva di aver sempre qualche altra cosa da dire, e ci pensava sopra in silenzio, senza trovarla.

Finalmente si alzò da sedere, andò a dare un bacio alla nonna che se lo strinse al seno, bagnandolo di lagrime, e forzandosi invano di parlare, perchè la parola gli si strozzava in gola. Poi quando fu davanti alla Gigia, i suoi occhi si scontrarono in uno sguardo strano, in uno sguardo nuovo per lui, così lungo, così profondo ed espressivo, che lo colpì, e gli fece sentire una sensazione nuova, ignota, dolce e dolorosa ad un tempo.