La signora si fermava estatica ad ammirare quelle vallate, così tranquille e pastorali in tempo di pace, e si fermava davanti a quei boschi di larici e d'abeti, cresciuti rigogliosi fra i crepacci, e sotto quelle roccie smisurate che sovrapiombano sulla strada.
Tiziano le additava a diritta il Pelmo nevoso, a sinistra le faceva osservare l'immenso Antelao, squallido, nudo, minaccioso, e le raccontava dei paesi intieri sepolti sotto le sue frane, e l'amore degli abitanti per quei siti pericolosi che li spinge costantemente a rialzare le nuove capanne sulle rovine che hanno sotterrato le dimore dei loro parenti. Questo spiega la natura tenace dell'alpigiano, e il coraggio che dimostra nella difesa del suo territorio.
Olga, timidetta, si teneva stretta alla madre, e pareva che quella natura selvaggia e gigantesca le mettesse paura. Invece Frantz saliva sulle erte pendici, e andava erborizzando con grande attenzione fra i dirupi. Sua madre disse a Tiziano che il fanciullo era appassionato per lo studio della botanica, e sarebbe divenuto un solerte cultore delle scienze naturali. Allora Tiziano cercava di assisterlo e di secondarlo nelle ricerche, e mentre la signora e sua figlia siedevano sopra un masso contemplando col cannocchiale il paesaggio, Tiziano, il Capitano e Frantz penetravano nei boschi, esploravano il terreno, e s'arrampicavano sulle cime.
E così raccolsero una bella messe di fiori fra i quali primeggiava il pallido Edelweiss, quel bel fiore d'argento che in tedesco significa bianco-nobile, e che i botanici vedendo non si sa come un piede di leone in quelle forme graziose non si peritarono di chiamarlo Leontopodio (Gnaphalium leontopodium).
Così viaggio facendo le reciproche relazioni si resero sempre più intime, e Tiziano, che era buon padre ed amava i giovani, era lieto di secondare i gusti del ragazzo, di scoprire delle piante rare pel suo erbario e di offrire dei fiori alla fanciulla. E si mostrava dolente di non conoscere la lingua tedesca, e pensava che anche questa ignoranza era un effetto del rancore che divideva i due popoli, rendendo odioso agli italiani il linguaggio dei loro dominatori, e pensò alla necessità di far imparare il tedesco ai suoi figli.
Così divagando per diversi motivi passarono da Valle al tramonto del sole, ed era già buio quando attraversarono Tai, dirigendosi alla volta di Pieve, ove giunsero a notte inoltrata.
XX.
Le due Marie si baciarono in volto e divennero amiche, come se si fossero conosciute da lungo tempo; e infatti le loro anime s'erano già intese da lontano attraverso un filo arcano che congiungeva i loro cuori col legame della gratitudine.
L'italiana rivide con piacere il tedesco la cui felicità domestica la compensava del bene che gli aveva fatto, e del beneficio ricevuto colla liberazione di Tiziano, il quale alla sua volta era debitore delle sue gioie domestiche alla generosità del nemico.
Sior Antonio e sua moglie manifestarono alla famiglia del Capitano la espansiva riconoscenza dei loro cuori onesti e soddisfatti, ed esercitarono quell'ospitalità franca e spontanea, che senza cerimonie nè affettazioni considera l'ospite come un membro della famiglia stessa e lo ammette alla comune intimità.