Il ferito alzò gli occhi al cielo, e soggiunse:
— Terribile sventura la guerra!... per tutti!... La vostra carità vi onora doppiamente.... Che Dio ve ne ricompensi, concedendovi ogni bene possibile sulla terra!
— Nessun bene è più possibile per mio conto!... non posso avere che lagrime, per piangere i miei poveri morti. Ho perduto anche il mio fidanzato.... non mi resta più nessuno!...
— Povera ragazza!... anche il vostro fidanzato è morto combattendo?...
— È scomparso in un combattimento.... morto, o ferito, o prigioniero, nessuno seppe più nulla di lui.... si dice anche che sia stato massacrato dai soldati che lo avranno preso!...
— L'uomo inferocito dalla lotta diventa una belva.... ma voi come vi trovate in questo luogo?...
Maria gli raccontò il suo pellegrinaggio, e le vicende del giorno antecedente.
Durante questo racconto egli impallidiva sempre più. Maria vedendolo venir meno inzuppò del pane nel vino e glielo porse. Egli lo prese ringraziando, poi ne chiese ancora, e così a varie riprese, e parve riacquistare un po' di vigore.
La fanciulla lo vegliava come una suora di carità, e vedendolo un po' meno abbattuto volle appagare una sua curiosità, e gli disse:
— Quando io mi aggirava intorno al fienile incendiato, voi avete chiamato distintamente, e più volte Maria.... che cosa significa questo nome in vostra bocca?...