— Ho ben pensato alle vostre osservazioni, e sono deciso di restare in Cadore, e di domandare un impiego....

— A chi?... gli chiese indignato sior Iseppo, fermandosi tutto d'un tratto e fissandogli in faccia due occhi da basilisco. — A chi vuoi domandare un impiego?...

— Non posso domandarlo che al governo...

— Domandare un impiego ai tedeschi?...

— E che cosa posso fare dei miei studi legali se non domando un impiego? avvocati e notai ce ne sono più del bisogno.... Colla protezione del Consigliere imperiale potrò ottenere un buon posto... forse col tempo diventerò commissario di polizia!... farò arrestare i liberali... sarò l'amico dei retrogradi... e degli austriacanti... e così sarete contento!...

Allora il vecchio sior Iseppo, in un accesso di indignazione, gettò violentemente il suo berretto di lana, e tirandosi i pochi capelli che gli restavano sul cranio, sbuffando dalla collera rispondeva:

— Fai apposta per contrariarmi!... ti burli di tuo zio... mi togli l'onore, e non pensi una parola di quanto mi dici!...

— Lo credo bene!... se pensassi in questo modo meriterei d'essere gettato dalle finestre... a calci nel deretano!... non c'è un solo cadorino che possa soffrire i tedeschi in Italia. I giovani vanno a Venezia a combatterli fino all'ultima cartuccia, i vecchi aiutano come possono i giovani... e i tedeschi dovranno lasciare l'Italia!.... E quando saremo liberi i codini pagheranno tutte le spese!...

Sior Iseppo fissò in volto il nipote con occhio truce, e gli disse bruscamente:

— E tu perchè non fai come gli altri?... se io non fossi vecchio sarei al mio posto da un pezzo, e non starei qui ad ascoltarli passare con tanta burbanza....