Dopo vaneggiar lungo in sè riviene,

Tale io tornai nel rimirar me stesso....

e parlai a Maria della mia vergogna, dell'impulso che mi spingeva a raggiungere i miei amici, che oltre l'amore di patria e di libertà, mi sentivo anche animato dal desiderio di vendicare suo padre.

Alla prima impressione, questo nuovo colpo inaspettato le riuscì assai doloroso. Essa doveva dunque perdermi nuovamente, ritornare alla squallida solitudine, oppressa dal continuo timore di sapere la mia vita esposta a mille pericoli.... Doveva dunque mettere in dubbio l'avvenire?... e la nostra felicità!....

Doveva piangere nuovamente con una madre desolata, con un padre continuamente oppresso dal timore di perdere l'unico figlio!.... no, essa non si sentiva più la forza di ricominciare quella vita di ansietà, di tormenti, di affanni, di perdite disperate! Io aveva fatto il mio dovere, essa diceva, avevo pagato il mio tributo di sangue alla patria... essa aveva perduto il padre... non intendeva di perdere anche lo sposo... nessuno poteva esigere da una sola persona tali sacrifici... essa aveva diritto di vivere... e la mia morte sarebbe stata anche la sua... e forse anche quella dei miei genitori!....

Io le risposi tranquillamente:

— Tu ami dunque meglio diventare la moglie d'un vile... e vedere l'Italia oppressa dagli stranieri?... perchè se tutte le donne pensassero così, l'indipendenza italiana sarebbe spacciata per sempre!.... Pensa alla vita obbrobriosa ed umiliante che ci aspetta sotto al dominio straniero, pensa alla vergogna degli italiani... ridivenuti gli schiavi dei tedeschi!... essi ci faranno le leggi, e prenderanno i nostri figli per farne dei soldati obbligati di combattere contro la patria... e contro la libertà degli altri popoli!...

Maria, alzando gli occhi al cielo, soggiungeva:

— Hai ragione!... sono osservazioni giustissime!... ma tu non puoi uccidere tua madre... tuo padre... la tua sposa... per salvare la patria!... anche questo è contro natura!... e se tu dovessi morire, è sicuro che moriremmo tutti!... non si sopravvive a due di questi colpi... quando non si è ancora guariti del primo!... pensa all'avvenire e decidi...

— L'avvenire è in mano di Dio!... — io le risposi. — La morte è sempre preferibile al disonore. E poi non tutti i soldati muoiono alla guerra!.... Tu desideri che passino almeno sei mesi dopo la morte di tuo padre per darmi la mano di sposa. Io ti comprendo e ti approvo; ma intanto che posso io fare onoratamente qui in Pieve, solo di tutti i giovani della mia età, mentre i miei amici sono a Venezia, sotto la nostra bandiera, a sostenere l'onore e il diritto d'Italia.... Posso io rimanere qui ozioso, infingardo, senza arrossire, mentre tutti i miei comilitoni hanno ripreso le armi?!...