Attirata dalla schiamazzo comparve Maria; indovinò con un colpo d'occhio di che cosa si trattava, diede uno sguardo severo al marito, senza degnarsi di proferire una parola.
L'aspetto di quella donna calma e serena impose rispetto ad entrambi.
Andrea infilò la porta e si allontanò bestemmiando fra i denti.
Metilde colle mani nei capelli, cogli occhi stravolti, esclamava:
—Mio Dio, quante amarezze in questo deserto!... fino alla nausea.... fino alla disperazione!... con questa gente!...
—Calmati, Metilde! soggiunse Maria.... siamo rozzi ma onesti.... non lo credi?...
Metilde non le rispose. Scoppiò in un pianto dirotto, e si ritirò nella sua camera. [pg!360]
[XX.]
Silvio era andato a Treviso, e ritornò con una lettera per sua moglie. Era la risposta dell'avvocato, che diceva fra le altre cose: «Quella lettera di Roma è scritta evidentemente da un matto, che vede il mondo attraverso il suo cervello, che offre ad un amico l'impresa pericolosa di dirigere un giornale screditato, per compiere la sua rovina. Andando a Roma con quelle idee non trovereste che gl'imbarazzi e la miseria. Il disastro economico di tuo marito non lo obbliga a fare nè il contadino nè il giornalista. In campagna senza le cognizioni nè la pratica dell'agricoltore egli non potrebbe vivere che in ozio, condannando la moglie educata, e avvezza a vivere nella buona società, a trascinare una vita noiosa, nello squallore rurale. A Roma senza un impiego fruttuoso, nella lotta scapigliata dei partiti non avrebbe a subire che continui disinganni [pg!361] e pericoli. A Venezia non potrete più tenere un appartamento, ma avete la nostra casa, ove tu riprenderai le consuete abitudini, vivrai coi tuoi genitori, e lui dividerà le mie fatiche, e colla sua onorata professione d'avvocato troverà degli onesti compensi. Ecco il vostro solo rifugio. Noi riceveremo in famiglia il figliuol prodigo, e subiremo le conseguenze d'un matrimonio troppo precipitato, senza la dovuta ponderazione e le necessarie garanzie.»
Quel giorno nessuno volle scendere a pranzo, la tavola di famiglia rimase deserta.