—Silvio! Silvio.... tu deliri, hai gli occhi che gettano fiamme, il tuo viso è stravolto, hai i capelli irti sulla fronte, dimmi che ti senti male, va nella tua camera....

—Io ti amo ardentemente, ti ho sempre amata, non posso più vivere senza di te, tu devi esser mia per sempre.... vieni e saremo felici!...

—Ma tu bestemmi e mi offendi!... tu spergiuri, e mi proponi il disonore, la vergogna, il tradimento!... e vuoi che siamo felici!... tu sei malato, povero Silvio, qualche dolore inaspettato ti ha sconvolto il cervello.... [pg!375]

—Maria, rispondimi francamente, voglio sapere se mi sono ingannato, se devo vivere o morire, rispondimi francamente: mi ami o non mi ami?...

—Io non devo amare che mio marito....

—Ma tu non puoi amarlo!...

—Ho promesso davanti a Dio, di vivere con lui e per lui.... tutto il resto è impossibile!... ritirati.... va.... tu mi proponi una infamia.... non sei degno del nome che porti!...

—Maria, non rinnegare la voce della natura, la vita, l'amore, tutto quello che è buono e che è vero, per dei pregiudizii funesti, per un vano rispetto alle ingiustizie ed alle insanie sociali!... Maria.... Maria vieni con me, io ti prometto il paradiso in cambio d'ogni sacrifizio....

—Tu vaneggi, e non mi offri che l'inferno, il tradimento, la vergogna, il disonore, i rimorsi.... ritirati.... va.... te lo impongo in nome di tuo padre che ci vede.... esci da questa stanza....—E così dicendo con voce imperiosa, gli accennava la porta col braccio alzato e l'indice disteso.

Silvio si precipitò in ginocchioni davanti la donna amata, spinto dall'amore sfrenato o dal rimorso, alzò le mani giunte verso di lei....... e in quel momento si spalancò la porta della camera, e Andrea e Metilde comparvero sulla soglia. Ci fu un minuto di sosta, e poi Andrea si slanciò verso [pg!376] Silvio colla mano armata dal coltello, e gli misurò un colpo che venne sventato dal braccio di Maria, la quale rimase ferita ad una mano, ma potè disarmarlo. Alla vista del sangue che spruzzò sul volto di Silvio, Metilde spaventata si mise a gridare, chiedendo aiuto, e fuggì precipitosamente giù dalle scale. Silvio si era alzato in piedi, dicendo ad Andrea: