—Grazie tante, caro Gervasio.

Nella primavera del secondo anno Silvio ricevette una lettera della nonna, la quale gli annunziava che suo padre era a letto da qualche giorno, essendosi aggravate le sue sofferenze intestinali. [pg!186]

Corse subito alla villa. La malattia non presentava alcun pericolo, ma vedendo che la sua visita era riuscita molto gradita a suo padre, egli decise di fermarsi qualche giorno in famiglia.

La campagna gli pareva un altro mondo dopo il soggiorno prolungato di Venezia. Dai palazzi di marmo che si specchiano nell'acqua agli alberi del parco, dalla laguna solcata di barche ai campi arati dai buoi, dall'orizzonte infinito della marina al prospetto dei monti, la scena era intieramente cambiata, e tutto si presentava ai suoi sguardi con proporzioni diverse, e con aspetto modificato da quello d'altro tempo. È il solito effetto dei confronti. Chi visita Parigi per la prima volta resta sorpreso dell'ampiezza e del movimento delle strade, della larghezza della Senna, e dei ponti. Ma se ritorna a Parigi da Londra la città gli sembra più piccola e meno popolosa; le strade diritte, i parchi grandiosi, i bastimenti che passano sotto i ponti del Tamigi, diminuiscono le proporzioni dei boulevards e fanno gran torto alla Senna. Tornando da Venezia dopo un lungo soggiorno e fermandosi in una città di terraferma si subisce lo stesso effetto, tanto quella città singolare non somiglia a nessun altro paese. [pg!187]

Silvio trovava la sua casa più piccola, le stanze più basse e anguste, i mobili vecchi e di cattivo gusto, le battaglie di Napoleone ridicole, i ritratti dell'imperatore e dei suoi generali manierati come tante teste di legno, il parco troppo trascurato.

E la bella Maria?... oh povera Maria, quale sorpresa!...

Come pettinava goffamente quei capelli abbondanti! come vestiva senza garbo!... e quelle mani rosse e quei piedi così grandi e mal calzati, e quell'aspetto impacciato, e quella voce ingrata, e quei movimenti sguaiati, e quelle espressioni volgari!...

Essa accolse il cugino con una lagrima nel sorriso, la bocca affettuosa, gli occhi ridenti, ogni lineamento del suo viso indicava una gioia mista di commozione trepidante.

—Dopo tanto tempo!... e forse per così poco!...

E lo osservava con muta sorpresa perchè le pareva più serio, più elegante, più disinvolto, e non osava interrogarlo, ma pure tradiva la curiosità collo sguardo.