La nonna scriveva lettere sopra lettere per sollecitare il ritorno della sua Maria, e al fine fu necessario di compiacerla, fissando il giorno della partenza, e dandole avviso dell'arrivo.

Quando giunse a villa Bonifazio questa notizia, Silvio ne fu fortemente colpito. Egli non si sentiva ancora abbastanza forte da affrontare la cugina, per la quale gli restava nel profondo del cuore come un ricordo di gioventù pieno di tenerezza.

Annunziò a Metilde il suo desiderio di ritornare a Venezia, parendogli che fosse tempo di prender possesso del loro appartamento, e di riprendere le abitudini di lavoro e di studio. Metilde non domandava meglio, accolse il desiderio del marito colla più sincera soddisfazione, quella vita di campagna le pareva davvero insopportabile, ma pel dovuto riguardo allo sposo ed ai parenti, non diceva la metà del male che ne pensava, e si studiava di dissimulare l'immenso tedio che la opprimeva.

Quando fu sicura d'andarsene, le parve più facile di manifestare il dispiacere di lasciare i parenti del marito, così buoni per lei, e non mancò di mostrarsi afflitta di lasciare la villa, e vivamente riconoscente di tante cortesie ricevute.

Partirono due giorni prima dell'arrivo degli [pg!257] altri sposi, e furono accolti alla stazione di Venezia dai Ruggeri che erano andati ad aspettarli per condurseli a pranzo in casa, dove trovarono una ragazza, pronta a servirli, che li attendeva, provveduta a tempo dalla signora Emilia, la quale l'aveva già messa alla prova, ed istruita sulla condotta che doveva tenere.

La Betta era piaciuta alla signora Emilia pel suo aspetto di cameriera che faceva buona figura. Sapeva cucire e stirare la biancheria, e si adattava anche ad ogni più basso servizio.

—E per la cucina? domandò Silvio.

—Oh Dio, rispose la suocera, sulla cucina non è troppo esperta ma per mettere un pezzo di manzo in una pentola con dell'acqua e del sale tutti sanno farlo, e una minestra di riso non domanda studio. Col tempo e la pazienza potrà imparare anche il resto....

—Il resto!? pensò Silvio fra sè, il resto in questo caso vuol dir tutto.

—Capisco che non sa niente, ma al peggiore dei casi la metteremo alla porta, e ne prenderemo un'altra.